Quasi non ti conosco. Eppure stare con te in questa stanza da tre metri per due, dove ci stiamo solo noi e un letto, funziona. Ci stringiamo fortissimo, ci mordiamo, come se fosse l’unico modo che abbiamo per sentire che c’è quanlcun altro oltre noi stessi.
Poi ci addormentiamo con la luce accesa.
Ogni tanto mi sveglio. Non sei mai girato dalla mia parte, al massimo sei a pancia in su e allora ti abbraccio. Anche se non proprio: appoggio la mia mano su di te, ma in realtà non succede niente.
fake plastic tree: